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The Genman's blogSe un uomo parte da certezze, terminerà con dubbi; ma se si contenta di cominciare con dubbi, terminerà con certezze - Francis Bacon
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August 12 Zoverallo, borghetto sulle colline del VerbanoOggi ho un po' wikipediato. Ho voluto inserire la voce di questo piccolo borghetto del Verbano in cui ho vissuto molti momenti felici.
Ho trovato fino a questo momento notizie incomplete e la voce è ancora in via di costruzione. Perché la inserisco anche nel mio blog? Per due ragioni. La prima è il desiderio di comparire più in prima persona alle poche persone che cercheranno il termine Zoverallo in Google. La seconda ragione è quella di completare la povero esposizione inserendo i riferimenti bibliografici. Frazione appartenente al territorio comunale di Verbania (VB).
Nucleo di origine rurale posto lungo il versante soleggiato del monte Cimolo. Il cuore di Zoverallo è la piazzetta che si snoda con uno sviluppo lineare a mezzacosta, da un lato verso Campasca, borgo dai pregevoli ambienti di case rurali, e dall'altra parte verso Guardia e Torchiedo caratterizzato dalla presenza di edifici di elemento tipico dell'architettura locale. ETIMOLOGIA
L'etimologia del toponimo è incerta. Una prima ipotesi farebbe derivare il nome dalla corruzione latina "super vallum" (sopra il vallo delle fortificazioni) (1). Altri propongono la derivazione dal termine "Jovis" (di Giove) che si spiegata dall'ipotetica esistenza di un tempio di Giove in età preagustea (2). Secondo G.B. Pelegrini il nome invece deriverebbe da suberalis - suber "sughero" (3).
STORIA
E' stato comune autonomo fino al 1927, quando insieme a Trobaso fu accorpato al comune di Intra. Infine con il regio decreto n. 702 del 4 aprile 1939 vennero uniti i due comuni di Intra e Pallanza per formare l'odierno comune di Verbania. Il sito è stato abitato dal periodo romano, come testimoniano alcuni ritrovamenti archeologici. Le cronache storiche ricordano che Zoverallo era un comune dove gli abitanti erano dediti essenzialmente all'agricoltura (segale, uva, ciliegie, prugne, pere e soprattutto castagne), lavorazione dei tessuti e muratori. Nella zona era presente anche una fortezza in località Guardia dove ora restano solo poche mura. A Zoverallo, in una villa in località Bienna, trascorse gli ultimi anni della sua vita il consigliere della corona britannica Alberto Atwater (4).
ARCHEOLOGIA
La presenza romana è testimoniata dal rinvenimento di alcune necropoli e reperti archeologici. Nel 1838 in un terreno di proprietà della famiglia Zancarini si è rinvenuta una stele funeraria, di età repubblicana, che recava la seguente iscrizione:
LEVCVRO MACONIS F Nel 1852 rinvenimenti fittili, ora dispersi; Nel 1874 si rinviene una necropoli sotto la chiesa di San Giorgio. Tombe di epoca constantiniana, alcuni bronzi con le effiggi di Probo e di Costantino e varie monete. Nel 1883 nel terreno di proprietà Lucchini è rinvenuta una tomba delimitata da pietre, il cui corredo era costituito da un vaso fittile ed un cuspide. Secondo gli archeologi è evidente che un'unica necropoli che è continuata a partire dall'epoca pre-augustea fino ad almeno al IV secolo d.c. (attualmente vi è ancora il cimitero a coprire parte della zona). I reperti sono conservati nel Museo del paesaggio di Verbania anche se gran parte degli oggetti è andata dispersa. (5) TERRITORIO, NATURA ED EDIFICI
A Zoverallo è presente la chiesa parrocchiale di San Giorgio il cui corpo centrale è del '500 mentre è stato aggiunto il pronao nel 1683 ed il campanile nel corso del '700. Suggestiva la via crucis dipinta in edicole poste nel muro esterno dell'edificio. La vecchia chiesa di Zoverallo, dedicata a S. Eusebio si trovava in località Bolla. Di quella chiesa rimangono solo un rudere consistente in un masso ed una tela oggi posizionata nella chiesa di San Giorgio. Dal punto di vista naturalistico sono interessanti i castagneti, la grande varietà di flora di diversa natura (la palma spesso cresce insieme all'albero di montagna) e i numerosi ruscelli e rivoli d'acqua che tendono a scendere a valle. Bellissimi sono i punti panoramici che guardano verso il lago e il borghetto con la sua tranquillità e fascino di altri tempi. A memoria dell'assenza nel paese di un acquedotto rimango numerosi pozzi e gran numero di lavatoi in pietra. Lo sviluppo edilizio recente sta trasformando la caratteristica struttura originaria a nuclei isolati nel verde della campagna, in un insieme uniforme di case. Attualmente è meta di un esiguo numero di villeggianti provenienti dalla vicina metropoli milanese. (6)
SUDDIVISIONE TERRITORIALE
Zoverallo è attualmente suddivisa nelle seguenti località che rappresentano le frazioni del disciolto comune autonomo di Zoverallo. Arricchirò l'album fotografico di nuove foto. NOTE BIBLIOGRAFICHE
(1) Verbania, città nuova ma con una storia antica. M. Bertolo Verbania.
(2) Reminescenze e ricordi. V. Ripamonti p. 32
(3) Toponomastica Italiana: 10000 nomi di città, paesi, frazioni, regioni, contrade, fiumi, monti spiegati nella loro origine e storia Di Giovan Battista Pellegrini
(4) Documenti vari reperiti in "Magazzeno storico verbanese".
(5) Archeologia dell'Alto Novarese. De Giuli - Antiquarium Mergozzo
(6) Monumenti e ambienti del territorio storico di Verbania. P. Spinelli - A. Vincenti- Novara
(7) Documenti vari reperiti in "Magazzeno storico verbanese". August 05 Si lamentano pure!!!Navigando tra i meet-up di Beppe Grillo ho trovato un eloquente discorso del deputato On. Emerenzio BARBIERI (non indico volontariamente il partito perché ormai sono tutti uguali).
Il deputato si lamenta: 1) che da quando hanno affidato il servizio di ristorazione della Camera ad una ditta privata, in certi giorni la qualità delle pietanze e diminuita; 2) i deputati guadagnano tra le 700 e 800 euro in meno dei loro colleghi senatori; 3) si sente umiliato che i deputati viaggino in aereo in economy mentre i soliti privilegiati senatori volano più comodamente in businnes class; 4) troppi giornalisti a Montecitorio che fanno diminuire il numero di pass che i deputati potrebbero attribuire, presumo, ai loro portaborse; 5) la rassegna stampa arriva al povero On. Barbieri solo alle 12. 6) i senatori possono più agevolmente effettuare le telefonate esterne gratuite.
Per sapere quando guadagna un deputato andate pure al sito della Camera (PREMI QUI) o visionate questa scheda (PREMI QUI) ed incazzatevi liberamente. Qui un bel corale VAFFA è d'obbligo!!! P.S. Basandomi sul livello dei loro discorsi non deve essere difficile. Quasi quasi da grande voglio fare il deputato! P.S. 2 Ho letto su Wikipedia che l'On. Emerenzio Barbieri è noto anche per aver fatto un'interrogazione parlamentare lamentandosi che alla Camera dei
deputati manchi un parrucchiere gratuito per le parlamentari July 29 Google e i cacciatori di belle gnoccheVisionando l'elenco dei visitatori del mio blog ho notato che alle 16,46 un caloroso e voglioso navigatore è incorso in una mia pagina digitando la combinazione "belle gnocche" su Google Immagini. Il poveretto è incappato in uno dei miei acidi articoli polemici contro il governo che consisteva in un'analisi molto critica sulla Robin Tax accompagnata da una spiegazione sulla rigidità della curva di domanda dei carburanti. Presumo che il malcapitato lettore desiderasse ben altre curve e rigidità! July 18 La demagogia governativa spicciola del Ministro Brunetta.Ieri grande annuncio del Ministro Brunetta: i dipendenti pubblici avranno la visita fiscale già dal primo giorno di malattia e una decurtazione dello stipendio per i primi 10 giorni di assenza!
Caro Brunetta devi sapere che per i Ministeriali è già così da oltre 15 anni ed anzi la decurtazione avveniva per i primi 15 giorni di assenza.
July 12 Ma gli italiani hanno le stesse opportunità del Ministro delle Pari Opportunità?In questi giorni impazzano polemiche e prese di posizioni in difesa del neo-ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna. Non sono possesso di nessun documento, intercettazione telefonica e prova per affermare qualcosa sulla chiacchierata carriera della Carfagna ma da cittadino voglio porre in evidenza delle semplici constatazioni tratte dall’osservazione della vita comune. Questa bella figliola salernitana è passata direttamente dal ruolo di valletta televisiva alla carica di onorevole deputato rappresentante del popolo. Questa carriera di quasi due anni è bastata per farla poi nominare ministro nell’attuale governo. Leggendo la biografia della Carfagna l’unica cosa rilevante, oltre ad essere bella donna, è il conseguimento di un laurea in legge conseguita nel 2001. Ma basta una laurea per diventare ministro? Tutti conoscono il percorso dei laureati italiani, elenchiamone qualcuno:
INSEGNAMENTO. Il laureato masochista che vuole intraprendere carriera di insegnante deve sottoporsi ad ulteriori corsi universitari di abilitazioni, concorsi abilitanti e cercare di svolgere qualsiasi altra che cosa faccia punteggio in graduatoria. L’aspirante insegnante dovrà entrare in un tunnel di anni di precariato e rendersi disponibile a svolgere il proprio lavoro in posti lontani dalla propria zona di origine. Il tutto per tributare maggior punteggio alla “dea graduatoria” nella speranza di essere immessi in ruolo tra una decina di anni. Sacrifici e umiliazioni forse vanificate dal nuovo decreto legge di Tremonti.
RICERCA SCIENTIFICA, UNIVERSITA’. Tanto precariato e tantissima incertezza con pochissimi soldi e posti. PROFESSIONI (avvocati, ingegneri, giornalisti, architetti ecc.). Lungo percorso di praticantato con paga vicina allo zero. Pochi poi potranno vivere effettivamente con professione. E’ difficile reperire un portafoglio clienti e la casta dei professionisti affermati tende di cooptare i propri parenti.
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. Ormai i concorsi non ci sono quasi più. Paghe iniziali basse e percorso lungo per arrivare alle cariche e figure più prestigiose e quindi remunerate.
AZIENDE PRIVATE. Paghe iniziali basse, sottoccupazione e precariato diffuso.
Un’indagine del 2007 condotta dal consorzio AlmaLaurea, che riunisce 51 università italiane, sostiene che un neolaureato che riesce ad ottenere un posto di lavoro già nel primo anno dopo la discussione della tesi guadagna in media 1.040 euro che aumentano a 1.342 euro dopo cinque anni. Questa paga media subisce forti sperequazione territoriali (al Nord si toccano i 1.382 euro, al Centro i 1.288 mentre al Sud si rimane fermi a 1.195 euro) e di genere (una donna guadagna 925 euro nel primo anno e 1.288 euro dopo un lustro di lavoro). Il percorso lavorativo di un comune laureato italiano è lungo, difficile, tortuoso e pieno di incertezze. Credo che l’intero universo dei giovani laureati italiani abbia tutte le ragioni per incazzarsi di brutto. E’ rivoltante la strana e fulminante carriera della valletta ministra. Anche un membro dell’odiata casta dei politici deve fare una gavetta ed un percorso di anni per stare su una poltrona di ministro. Quasi per sfottere tutte le donne normali che con sacrificio tentano di coniugare i propri impegni familiari e lavorativi è stata inserita nel Ministero delle Pari Opportunità.
Ministro Carfagna, incomincia a svolgere bene il tuo mandato! Rendi le nostre opportunità pari a quelle che hai avuto nella tua vita!
E’ stato tolto pure quel senso di austerità e decoro che di solito devono mostrare le massime istituzione di uno Stato. Non si riesce neanche a salvare le apparenze. Se gli italiano riescono a metabolizzare anche la valletta ministro, vuol dire che siamo proprio nella merda.
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